PER GIOVANI E DONNE FINANZIAMENTI A TASSO ZERO

Aggiornamento del 07.05.2019

Il Decreto Crescita in vigore dal 1° maggio 2019 ha apportato delle modifiche migliorative al Bando NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO che accenniamo di seguito:

  • ampliata la platea dei beneficiari alle società costituite da non oltre 60 mesi;
  • allungata la durata del finanziamento a 10 anni;
  • aumentata al 90% la copertura del finanziamento sulle spese ammissibili, per le società costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi;
  • aumentato il massimale finanziabile a 3 Mln;

Le novità saranno operative dopo l’emanazione di un apposito decreto del MISE da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della nuova normativa. Al momento, dunque, continua ad applicarsi la disciplina vigente, descritta nell’articolo originario in basso.

 

Articolo originario

Il Bando permette di ottenere un prestito a tasso zero fino al 75% degli investimenti, con un massimale di 1.5 Mln di euro. Per il 25% residuo, è richiesto il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a “sportello” fino ad esaurimento fondi e sono sono rivolte ad iniziative in ambito nazionale con le seguenti caratteristiche:

  1. a) costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  2. b) la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne;
  3. c) costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  4. d) di micro e piccola dimensione (D.M. attività produttive del 18 aprile 2005).

Sono agevolabili le iniziative che prevedono programmi di investimento relativi:

  1. a) alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  3. c) al commercio e al turismo.

I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. a) suolo aziendale;
  2. b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  3. c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  4. d) programmi informatici;
  5. e) brevetti, licenze e marchi;
  6. f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto;
  7. g) consulenze specialistiche.

La quota di cofinanziamento varia a seconda della tipologia del bene investimento. Per i dettagli si rimanda ad una tabella riepilogativa.

Per presentare domanda di finanziamento lo sportello online di Invitalia è sempre attivo e le richieste già inoltrate sono in fase di valutazione.

Si ricorda inoltre che, chi viene ammesso alle agevolazioni di questa misura, in virtù di un accordo tra ABI, Mise e Invitalia, può utilizzare conti correnti vincolati, sui quali Invitalia accrediterà i contributi. Si potranno dunque pagare più velocemente i fornitori, riducendo così l’esposizione finanziaria delle aziende. E’ possibile consultare le Banche che hanno già aderito all’accordo.