A RISCHIO LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ASSOCIAZIONI

Entro il 31.03.2018 alcuni enti non commerciali dovranno inviare il Modello EAS se non vorranno perdere le agevolazioni fiscali.

 

Tutti gli addetti ai lavori sono a conoscenza dell’obbligo statuito dall’art. 30 comma 1 del DL n. 185/2008 che impone l’invio del Modello EAS entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’ente. Tale adempimento nasce con l’obiettivo di fornire all’Agenzia delle Entrate alcune informazioni necessarie al monitoraggio del rispetto dei vincoli previsti dal regime fiscale di favore dettato per gli enti no profit.

Non tutti sanno, in realtà, che si può essere soggetti al medesimo obbligo anche successivamente il primo invio. Bisogna , infatti, trasmettere il Modello EAS entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si verifica una variazione di dati precedentemente comunicati, ma con alcune eccezioni.

 

L’invio dati in scadenza al 31.03, infatti, non è previsto nei casi di variazioni relative ai dati identificativi del Legale Rappresentante o altri dati dell’ente, qualora si tratti di informazioni già in possesso dell’Agenzia delle Entrate perchè, ad esempio, già comunicate. Così come sono escluse anche quelle modifiche ritenute “fisiologiche” come, ad esempio, le variazioni di un dato numerico. La comunicazione, infatti, non va presentata nel caso in cui cambino i soli dati relativi agli importi di cui ai punti 20 (proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità), 21 (messaggi pubblicitari per la diffusione di beni e servizi) oppure del numero e dei giorni delle manifestazioni per la raccolta di fondi (punto 33) oppure dei dati di cui ai punti 23 (media delle entrate degli ultimi tre esercizi), 24 (numero di associati nell’ultimo esercizio), 30 (ammontare delle erogazioni liberali ricevute) e 31 (importo dei contributi pubblici ricevuti).

 

Devono, al contrario, essere oggetto di segnalazione gli introiti da pubblicità/sponsorizzazione realizzati da un ente che nel precedente modello EAS aveva dichiarato di non percepirli (punti 20 e 21 del Modello) o l’avvenuta organizzazione di manifestazioni per la raccolta fondi (punto 33) quando l’anno precedente non erano state realizzate (ne comunicate col precedente EAS). Sono anche rilevanti, ai fini dell’eventuale nuovo invio del Modello EAS, le variazioni intervenute per i dati da indicare ai punti 25 e 26 ovvero, rispettivamente, il settore in cui l’ente opera (sportivo, culturale, ricreativo, ecc.) e le attività svolte in via prevalente.

 

Come chiarito in risposta ad una interrogazione parlamentare del 29.9.2016 n. 5-09617 la presentazione oltre i termini fissati del Modello EAS non preclude definitivamente all’ente di avvalersi delle agevolazioni fiscali, ma esclude l’applicazione del regime di favore per le sole attività precedenti la data di presentazione del modello stesso.

 

E’ possibile regolarizzare l’invio non tempestivamente eseguito del modello EAS, salvaguardando la legittima applicazione delle agevolazioni fiscali anche per il periodo in cui il Modello risultava omesso, attraverso il versamento di una sanzione di euro 258,00 oltre il contestuale tardivo invio telematico del  Modello. Questo procedimento di “sanatoria” per avere effetto deve essere eseguito entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile (31.10.2018 per coloro i quali dovessero omettere la scadenza del prossimo 31.03.2018).

 

Si ricorda, infine, che l’obbligo di trasmissione del modello EAS interessa anche le Società Sportive Dilettantistiche sebbene società di capitali senza fine di lucro (SSD), le quali, come noto, possono beneficiare delle agevolazioni tributarie dettate in materia di sport dilettantistico, come ad esempio la defiscalizzazione dei ricavi ricevuti dagli associati e/o tesserati.
Sono, invece, esclusi da tale obbligo:

  • Organizzazioni di volontariato (ONLUS di diritto);
  • Associazioni pro-loco che abbiano optato per la L.398/91;
  • ASD che non svolgano attività di natura commerciale (anche se decommercializzate);
  • Fondazioni;
  • Enti di diritto pubblico.