NUOVO OBBLIGO DI TRASPARENZA PER LE ASD

Dal 1 gennaio 2019 vige l’obbligo di pubblicità e trasparenza per tutti i soggetti, tra cui ASD/SSD, che ricevono finanziamenti dalla pubblica amministrazione: entro il 30 giugno di ogni anno dovranno pubblicare online il rendiconto di tutti i contributi, sovvenzioni o altri vantaggi di natura economica ricevuti dalle pubbliche amministrazioni o da altri enti pubblici, ricevuti nel corso dell’anno precedente, se la somma totale supera i 10.000 euro.

 

La Circolare n. 2 dell’11 gennaio 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali fornisce chiarimenti circa gli adempimenti di trasparenza e pubblicità introdotti dalla Legge 4 agosto 2017 n. 124 (art. 1, commi 125-129) sui soggetti coinvolti dall’obbligo (CHI), sulla particolare natura dell’obbligo (COSA), sulle modalità di adempimento (COME), sulle tempistiche di adempimento (QUANDO), e infine sul “luogo” in cui esso si realizza (DOVE). In sintesi:

 

  • L’obbligo coinvolge tutti i soggetti economici, compresi gli enti no profit e le cooperative sociali.
  • Vanno pubblicizzati i vantaggi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni di qualsiasi genere, anche sotto forma di risorse strumentali (es. un bene/immobile ricevuto in comodato d’uso), allorquando la somma di tali vantaggi superi l’importo di 10.000 euro (in pratica, al superamento di tale soglia andranno pubblicati tutti gli importi ricevuti che compongono il totale dei benefici ricevuti dalle PP.AA.).
  • Si considerano gli aiuti ricevuti secondo il criterio “di cassa” per cui non rileva la competenza cui si riferiscono i benefici ricevuti, ma la data in cui essi sono concretamente incassati.
  • Le informazioni devono essere pubblicate sul proprio sito o, in assenza di questo, su un portale digitale (es. Facebook) oppure sul sito internet della rete associativa di riferimento.
  • Vanno pubblicate, preferibilmente in modalità schematica, i seguenti dati:
  1. denominazione e codice fiscale dell’ente ricevente;
  2. denominazione del soggetto erogante;
  3. importo;
  4. data di incasso;
  5. causale.

Per scaricare un facsimile di rendiconto cliccare qui.

 

Le sanzioni per coloro che violano l’obbligo di pubblicazione verranno irrogate a partire dal 1° gennaio 2020 è sono pari all’1% degli importi degli aiuti ricevuti, con un minimo di 2.000,00 euro. Nel caso in cui il trasgressore non proceda alla successiva pubblicazione delle informazioni e al pagamento della sanzione entro 90 giorni dalla contestazione, dovrà restituire interamente la somma (o l’aiuto) ricevuta.

 

Per quanto riguarda le SSD (Società Sportive Dilettantistiche), essendo costituiti sotto forma di società di capitali vanno considerati a tutti gli effetti come imprese pertanto, con riferimento agli obblighi in esame bisognerà seguire una disciplina diversa da quella delle ASD. La differenza principale consiste nella modalità di pubblicazione che per le società di capitali non va fatta attraverso il sito internet in quanto le informazioni vanno inserite in una apposita sezione della nota integrativa e quindi anche la scadenza dei termini per la pubblicazione viene adeguata alla scadenza dei termini per il deposito del bilancio.