NUOVO OBBLIGO DI TRASPARENZA PER LE ASD

Entro il 30 giugno di ogni anno le ASD devono pubblicare le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici superiori a 10.000 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nel corso dell’anno precedente (secondo un criterio per “cassa”).

  • Le ASD devono effettuare la pubblicazione sul proprio sito web o sul sito della rete associativa di cui fa parte l’ASD/SSD oppure su una pagina social solo se “pubblica”, ovvero accessibile a tutti.
  • Le SSD devono indicare tali dati nella nota integrativa del bilancio che vanno ad approvare entro il 30 aprile di ogni anno, successivamente pubblicato presso il Registro Imprese.

La sanzione prevista in caso di omessa o errata pubblicazione di dati è pari a 1% per cento degli importi ricevuti con un minimo di 2.000 euro.

Tale sanzione viene comminata dall’amministrazione che ha erogato il contributo, che sarà tenuta ad invitare l’associazione ad adempiere all’obbligo di pubblicazione entro i successivi 90 giorni. Nel caso in cui l’ASD, a seguito del richiamo, non adempia nei termini indicati è prevista l’ulteriore sanzione dell’obbligo di restituire l’intera somma ricevuta a titolo di contributo.

È stato anche esplicitamente previsto un periodo di grazia in quanto le sanzioni potranno essere applicate a decorrere dal 1 gennaio 2020.

In particolare i dati da pubblicare sono i seguenti:

  • Denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • Denominazione del soggetto erogante;
  • Somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
  • Data di incasso;

Per scaricare un facsimile di rendiconto cliccare qui.

Per capire quali contributi siano oggetto dell’obbligo di pubblicazione di cui stiamo trattando è l’esistenza o meno di un rapporto di corrispettività. Pertanto, se la ASD riceve da un Ente Pubblico (Comune, ecc.) una somma da utilizzare genericamente per lo svolgimento della propria attività istituzionale tale contributo rientra sicuramente tra quelli per cui è obbligatoria la pubblicazione. Al contrario, se il contributo ricevuto è in realtà costituisce un corrispettivo di una prestazione (ad es. conseguenza di una convenzione per affidamento alla ASD della gestione del campo sportivo a fronte del pagamento di una determinata somma) tale importo non è oggetto di obbligo di pubblicazione. In via generale, dunque, tutte le somme ricevute dalla PA a fronte di fatturazione non sono oggetto di pubblicazione.

Viene, altresì previsto, che devono essere oggetto di obbligo di pubblicazione anche i vantaggi ricevuti non in denaro ma sotto forma di vantaggio economico, come può essere il caso della possibilità di utilizzare in modo gratuito o con prezzi ampiamente sotto il livello di mercato immobili o attrezzature della PA. In questo caso il vantaggio (per la ASD) sarebbe il risparmio del canone di locazione che si sarebbe dovuto sostenere se ci si fosse dovuti rivolgere al mercato immobiliare delle locazioni.

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