ASD/SSD – NO PROFIT

Nel nostro paese la “giungla” burocratica sembra non appartenere agli operatori del Terzo settore che molto spesso trascurano o ignorano le condizioni che bisogna rispettare per beneficiare delle varie agevolazioni, fra cui quelle di natura fiscale. Negli anni in cui abbiamo maturato la nostra esperienza professionale rari sono stati gli incontri con Dirigenti o preposti che avessero coscienza del contesto normativo. Al contrario, spesso, si incontra un falso mito che legherebbe le parole “no-profit” agli slogan “niente tasse” o “zero adempimenti”.
Niente di più lontano dalla verità. Il problema, dunque, è legato alla mancanza di consapevolezza di questo semplice passaggio. Il nostro Studio lavora soprattutto per cercare di reindirizzare questo atteggiamento attraverso informazione e formazione a favore delle persone preposte. Crediamo fortemente che l’attività di consulenza in questo campo non possa consistere nella mera assistenza in occasione degli adempimenti o delle scadenze fiscali (seppur numerose) ma debba tradursi in un’attività di affiancamento al fine di aumentare il grado di consapevolezza e conseguentemente alzare il livello di attenzione.

I principali servizi per le associazioni/società sportive e gli enti no profit

Fase Start-up, una scelta di campo

Molto spesso assistiamo alla genesi di associazioni fra persone che, in realtà, intendono avviare una impresa senza esserne coscienti. L’idea del vantaggio fiscale che è legato al mondo no profit rappresenta a volte un miraggio che non consente una sana ed obiettiva valutazione preventiva degli obiettivi che si intendono realmente perseguire. Il risultato di questa “confusione” è rappresentato dalla comprovata esistenza di una miriade di microimprese travestite da sodalizi di promozione sportiva o culturale. Ciò determina importanti rischi in capo agli amministratori che sono (spesso) inconsapevolmente esposti in termini di responsabilità, non solo patrimoniale. L’effetto di tale fenomeno spaccia, forse indegnamente, il Terzo settore come altamente speculativo e danneggia le “vere” associazioni che diventano oggetto di una feroce “caccia alle streghe” da parte degli organi preposti al controllo. Offriamo colloqui gratuiti in fase preventiva perché riteniamo doveroso chiarire i principi base sui quali si deve fondare una iniziativa che legittimamente si possa collocare nel mono no profit.

Individuazione della forma giuridica (ASD O SSD)

L’associazione non riconosciuta è la forma più diffusa per l’organizzazione delle attività senza fine di lucro. La scelta della forma giuridica non sempre pare così scontata. La Società Sportiva Dilettantistica ad esempio, a fronte di oneri di costituzione e gestione contabile più importanti, propone indubbi vantaggi in ambito amministrativo interno (es. niente gestione del “libro soci”) e legittima una gestione “oligarchica” che, al contrario, la giurisprudenza ha sempre visto come uno degli elementi che portano a disconoscere lo status “no profit” nei confronti delle Associazioni. Risulta cruciale, dunque, la scelta preventiva della forma giuridica che va ponderata in funzione dei reali obiettivi da raggiungere.

Redazione dello Statuto sociale

Attraverso la stipula di un Atto costitutivo viene sancita la nascita dell’associazione (o società), manifestato il comune scopo e l’identità dei “fondatori”. Con la redazione dello Statuto si stabiliscono le regole di base per la vita interna dell’ente e le modalità organizzative delle future attività. L’assistenza in questa fase è fondamentale. Una stesura condivisa con il nostro Studio faciliterebbe la comprensione di concetti essenziali quali democraticità, trasparenza o assenza di lucro (anche indiretto) che devono accompagnare costantemente la gestione dell’Ente. In sede di redazione degli atti sociali, inoltre, sarà possibile predefinire soluzioni o semplificazioni di alcune procedure interne di natura amministrativa. Il servizio comprende anche le fasi di registrazione dell’atto e attribuzione del CF (nel caso P.IVA) presso l’Agenzia delle Entrate.


Modello EAS

Per usufruire delle agevolazioni fiscali ed in ambito lavorativo dettate per il settore è necessario che gli enti trasmettano all’Agenzia delle Entrate, entro un certo termine, dati e notizie rilevanti ai fini fiscali. Proponiamo assistenza nella compilazione del modello, la verifica dei presupposti per la procedura “semplificata” e la trasmissione telematica (obbligatoria) entro la scadenza di legge.

Contrattualistica primaria

Solitamente le primissime attività di gestione poste in essere dalle Associazioni o Società sportive sono legate alla definizione e stipula di alcuni contratti (finanziamento soci, finanziamento banca, locazione, appalto di ristrutturazione locale, fornitura attrezzature sportive o merce, ecc.). Abbiamo l’esperienza e la competenza professionale necessaria per assistere gli Enti nella valutazione dei contratti proposti e nella redazione di quelli da predisporre.

Assistenza Continuativa

L’architettura normativa di un Ente associativo è contenuta nel Codice Civile (artt. 14 – 42) e viene permeata all’interno dello Statuto sociale. Durante la nostra esperienza professionale abbiamo spesso riscontrato atteggiamenti o modus operandi che disattendono, anche inconsapevolmente, i principi normativi di cui sopra o le medesime regole statutarie. La nostra mission in questo ambito è quella di indirizzare l’operato delle persone che ricoprono cariche di responsabilità, chiarendo il confine oltre il quale potrebbe emergere una gestione egocentrica o oligarchica, di tipo “imprenditoriale” che mal si sposa con principi di trasparenza, parità, partecipazione attiva e democraticità che deve caratterizzare la vita associativa. Perdendo di vista tale ottica non è difficile, infatti, arrivare a confondere le idee degli stessi frequentatori del Circolo (altri soci), eventualità che può rappresentare un vero e proprio boomerang in caso di controlli “sostanziali”.

I Libri sociali

Ogni associazione (o SSD) deve istituire e conservare i propri libri sociali (libro dei soci, libro dei verbali dell’Assemblea dei soci, libro dei verbali del Consiglio Direttivo). Una corretta e completa tenuta dei documenti menzionati permette di avere una visione sempre chiara, aggiornata e trasparente della vita associativa e di tutte le operazioni svolte dall’ente. Essi non rappresentano soltanto un documento a valenza interna bensì la prova, in caso di controllo, dell’esistenza di una “vita associativa”. Oltre all’assistenza per l’istituzione e l’aggiornamento dei predetti documenti abbiamo la possibilità di fornire dei testi “standard” di verbale per ogni circostanza gestionale (attribuzione incarichi interni, scelta nuovo Consiglio Direttivo, ecc.) in formato personalizzabile.

Gli obblighi in tema di Privacy

A nostro avviso la gestione della sicurezza dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) viene sottovalutata dal personale amministrativo delle Associazioni, quasi fosse un falso problema. Noi consigliamo di affrontare il tema non appena insediati, con passaggi semplici e sistematici, ma da non trascurare. Parliamo di gestire e conservare adeguatamente i dati personali raccolti (soci, tesserati, frequentatori occasionali, ecc.) che nel settore sportivo (non solo) sono anche di natura “sensibile” (es. dati sullo stato di salute). Giova ricordare che in questo ambito le responsabilità si pagano duramente. Sanzioni di diverse decine di migliaia di euro e in alcuni casi con conseguenze di natura penale. Oltre alla assistenza per lo screening sugli inneschi di raccolta dati, la redazione (ove obbligatoria o richiesta) del Documento Programmatico sulla Sicurezza, possiamo fornire dei testi personalizzabili di “informativa e consenso” adattabili alla singola realtà.

La contabilità interna, uno strumento deflattivo

È bene chiarirlo subito che non esiste norma di Legge che impone alle Associazioni non riconosciute l’impianto e l’aggiornamento di registri contabili (al contrario delle SSD). Tuttavia, l’esperienza professionale e le sentenze nei giudizi di merito ci spronano ad insistere in senso contrario con i nostri assistiti. La tenuta di una contabilità interna è a dir poco opportuna. Dotarsi di un report giornaliero (entrate/uscite), conservare documentazione a supporto e, soprattutto, “tracciare” la maggior parte dei flussi rappresenta una vera e propria forma di difesa avverso le accuse di gestione per scopi privatistici del denaro associativo. Rappresenta, inoltre, un valido strumento in grado di garantire “trasparenza” nel rapporto fra gestore e resto dei soci. Istruiamo i nostri clienti su come operare in loco, forniamo loro adeguate conoscenze e strumenti di lavoro, monitorando il percorso formativo a cadenza periodica. Nelle situazioni più complicate, tuttavia, offriamo anche un servizio di tenuta contabile esterna.

Assistenza nella redazione del rendiconto annuale

Attraverso le risultanze emergenti dal lavoro svolto dal cliente in tema di tenuta contabile interna di cui al punto precedente, lo Studio può offrire assistenza nella redazione del rendiconto economico e finanziario che l’Ente è obbligato a redigere annualmente per sottoporlo all’approvazione dell’assemblea sociale.

La SCIA

Per l’avvio di alcune attività (come ad es. la gestione di palestre sportive) anche gli enti senza scopo di lucro sono chiamati alla presentazione preventiva della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) presso lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) dell’Ufficio comunale territorialmente competente. E’ un adempimento documentale con il quale il Legale Rappresentante del sodalizio sportivo autocertifica il possesso di alcuni requisiti legati al locale in cui si intende svolgere l’attività, la presenza nell’organigramma di alcune professionalità richieste dalla normativa (ad es. Istruttori provvisti delle dovute abilitazioni, lun Direttore Tecnico munito della certificazione B.L.S. al fine di garantire prestazioni di primo soccorso, ecc.). Lo Studio offre l’assistenza nella predisposizione dei documenti necessari alla compilazione ed allegazione della SCIA nonché la trasmissione telematica a mezzo PEC previa apposizione firma digitale.

L’apertura della partita IVA

La partita IVA fra gli operatori del Terzo settore è vista come un vero e proprio spauracchio, un “male” dal quale meglio prendere le distanze, a tutti i costi. Essa, in realtà, è una grande opportunità perché consente l’esercizio di attività di natura commerciale, se funzionale al perseguimento delle finalità sportive, grazie alla quale l’associazione può ampliare la gamma dei servizi offerti ai soci (ad es. la vendita di beni, la gestione di un bar interno, ecc.), raggiungendo anche target d’utenza al di fuori della cerchia sociale. Optando per un apposito regime agevolato (L.398/1991) i ricavi commerciali così conseguiti saranno sottoposti ad una tassazione agevolata. Lo Studio offre assistenza nella valutazione dei casi in cui l’apertura della Partita IVA risulta obbligatoria e quando la stessa possa rappresentare conveniente, quando optare per il regime agevolato e quando no (scelta in realtà non scontata). Ci occupiamo della pratica di avvio e la gestione degli adempimenti dichiarativi connessi

Gestione versamenti fiscali

Non tutti sono consapevoli che gli adempimenti fiscali non sono solo legati al possesso della partita IVA. Ad esempio, quando vengono riconosciuti compensi a collaboratori interni (istruttori sportivi, dipendenti, amministrativi, ecc.) o esterni (professionisti) può scattare l’obbligo di effettuare dei versamenti al Fisco (o verso altro Ente) entro una certa data. Lo Studio offre il servizio di monitoraggio di queste scadenze, la determinazione degli importi da pagare e l’invio al Cliente del relativo modello di pagamento (Modello F24).

Trasmissione telematica F24

Tutti i titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica. I versamenti online possono essere effettuati direttamente mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali oppure mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane. In alternativa è possibile avvalersi di “intermediari” abilitati al servizio telematico Entratel. Il nostro Studio offre, anche ai soggetti non titolari di partita IVA che ne facessero richiesta, il servizio di trasmissione telematica dei Modelli F24 per addebito diretto sul conto corrente del Cliente.

Adempimenti dichiarativi di natura fiscale

Il nostro Studio assiste tutti gli Enti associativi (titolari di partita IVA e non) nella compilazione e trasmissione telematica di tutti modelli dichiarativi previsti dalla normativa fiscale (dichiarazioni, comunicazioni, pagamenti ecc.), sempre attraverso canali telematici.

Gestione dei rapporti di lavoro o collaborazione sportiva

Nel mondo dello sport convivono prestazioni di lavoro (autonomo o subordinato) retribuite e rapporti svolti a titolo gratuito o quasi da associati, dirigenti, atleti o semplici simpatizzanti. Le agevolazioni dettate in materia, calamitando le attenzioni di speculatori, attirano l’attenzione degli Organi di controllo, molto spesso con successo. Abbiamo riscontrato molta superficialità da parte dei Dirigenti nella fase di definizione dei rapporti di lavoro soprattutto all’interno dei centri sportivi. Il nostro Studio si avvale della collaborazione esterna di Professionisti specializzati sulla contrattualistica del lavoro in ambito sportivo (atleti, istruttori, personale amministrativo, dirigenti, ecc.), in grado di assistere le Associazioni per le pratiche di assunzioni di personale dipendente, nella ricerca di contributi ed incentivi alle assunzioni, la tenuta dei Libri Paga, per l’elaborazione dei cedolini paga e lo svolgimento di tutte le pratiche INPS ed INAIL connesse a tali problematiche.

Sicurezza sul luogo del lavoro

La “sicurezza sul lavoro” in ambito di associazionismo è sempre un argomento ostico da affrontare e che spesso viene trattato con indifferenza dagli addetti ai lavori. Dal dettato normativo della D.Lgs. 81/2008 un ente “no profit” laddove rivesta la figura di “datore di lavoro” (ciò accade ad es. già con la stipula di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa amministrativo gestionale) non potrà esimersi dagli obblighi di monitoraggio e formazione prescritti dalla Legge. Grazie ad una convenzione con il nostro Studio i clienti potranno avvalersi di Professionisti specializzati in materia e di Enti di formazione in grado di redigere gli elaborati necessari e organizzare i corsi formativi in favore delle persone designate a ricoprire i previsti ruoli all’interno dell’organigramma di cui agli artt. 17 e 18 del D.Lgs. 81/2008.

Sicurezza degli impianti sportivi

Un impianto sportivo non è solo un campo da gioco o uno spazio attrezzato per allenarsi. È un microcosmo dove possono coesistono ambienti destinate a finalità diverse (allenamento, manifestazione o gara, spogliatoi, parcheggi, tribune stampa, attività amministrazione, gradinate, bagni, ecc.) con proprie specificità e criticità, ma con una finalità comune che precede anche la stessa attività sportiva: la sicurezza di chi li utilizza. L’unica difesa, oltre al buon senso che non deve mancare mai, è un’informazione adeguata legata alla prevenzione. Con queste finalità il nostro Studio si avvale della collaborazione esterna di Professionisti specializzati nel settore impiantistico sportivo in grado, con efficace semplicità, partendo dalla normativa vigente, non solo di evidenziare i possibili rischi ambientali, ma affiancare il Cliente su come prevenirli o limitarli.

Contributi pubblici

Periodicamente l’Amministrazione Pubblica può rendere disponibili, mediante la pubblicazione di specifici Bandi, delle opportunità di natura finanziaria anche a favore del mondo no profit. Parliamo della concessione di contributi a fondo perduto o di finanziamenti a tasso zero o agevolato per diverse finalità, ricomprese nell’oggetto sociale dell’Ente concorrente, come ad esempio l’organizzazione di eventi (anche sportivi), il rinnovo delle attrezzature, la ristrutturazione dell’impianto sportivo, ecc. Il nostro Studio si occupa di assistere gli interessati nella predisposizione delle istanze o Business Plan o Studio di fattibilità richiesti per la partecipazione a questi Bandi.

Circolari informative

Sulla base della nostra esperienza maturata sul campo riteniamo che una grande criticità del mondo no profit sia legata alla scarsa consapevolezza degli addetti al lavoro sulle norme che regolano e definiscono il funzionamento degli enti associativi. Tale difficoltà è acuita dalla mancanza di tempo e dalla complessità del linguaggio adottato dalle fonti istituzionali. Il nostro Studio, da oltre decennio, ha ideato un servizio informativo periodico reso mediante Circolari dal taglio sintetico e pratico su argomenti che spaziano in ambito amministrativo, contabile e fiscale. Crediamo nel valore formativo di tale strumento soprattutto per l’enorme consenso ricevuto dalla nostra utenza. Tali informative potranno riguardare anche le opportunità finanziarie fornite dai Bandi locali per l’attribuzione di contribuiti a fondo perduto per spese di gestione, investimenti o organizzazione eventi. I soggetti accreditati sul nostro sito e i clienti del nostro Studio riceveranno gratuitamente le informative con cadenza periodica.

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